24 Ottobre

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Anno B



DISSERO AL CIECO: «CORAGGIO, TI CHIAMA!»


IL profeta Geremia annunzia al suo popolo in esilio che il Signore «lo ha salvato», ponendo fine alla sua schiavitù. Dio stesso lo radunerà dall’estremità della terra, dove si trova disperso; lo ricondurrà in patria, lo riporterà tra le consolazioni. Nessuno dovrà preoccuparsi: né il cieco, né lo zoppo, né la partoriente. Costoro lungo la strada non troveranno inciampi. Dio è un padre per Israele! (I Lettura).
Il Vangelo ci insegna che Gesù non lascia per strada nessuno. Dio stesso lo ha solennemente costituito per sempre “Sommo sacerdote” per il bene degli uomini, in grado di sentire giusta compassione per la loro debolezza e di offrire addirittura se stesso in sacrificio per tutti i loro peccati (II Lettura).
Che cosa ci insegna il cieco Bartimeo, che sedeva lungo la strada a mendicare? Al sentire che passava Gesù, non si lascia sfuggire l’occasione e grida a squarciagola: «Gesù, abbi pietà di me!». Il successo è garantito, perché Gesù dà ordine di chiamarlo e gli ridona la vista. È stata la sua fede a salvarlo, afferma Gesù. Sarà ancora la fede a fare di lui un discepolo (Vangelo).

P. Tarcisio Stramare, osj.

 Vangelo   Mc 10, 46-52
Rabbunì, che io veda di nuovo!

Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me! ».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada. 


 

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura   Ger 31, 7-9
Riporterò tra le consolazioni il cieco e lo zoppo.

Dal libro del profeta Geremia
Così dice il Signore:
«Innalzate canti di gioia per Giacobbe,
esultate per la prima delle nazioni,
fate udire la vostra lode e dite:
"Il Signore ha salvato il suo popolo, il resto d'Israele".
Ecco, li riconduco dalla terra del settentrione
e li raduno dalle estremità della terra;
fra loro sono il cieco e lo zoppo,
la donna incinta e la partoriente:
ritorneranno qui in gran folla.
Erano partiti nel pianto,
io li riporterò tra le consolazioni;
li ricondurrò a fiumi ricchi d'acqua
per una strada dritta in cui non inciamperanno,
perché io sono un padre per Israele,
Èfraim è il mio primogenito».

Salmo Responsoriale    Dal Salmo 125
Grandi cose ha fatto il Signore per noi.


Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.

Nell'andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni. 


Seconda Lettura   Eb 5, 1-6
Tu sei sacerdote per sempre, secondo l'ordine di Melchìsedek.

Dalla lettera agli Ebrei
Ogni sommo sacerdote è scelto fra gli uomini e per gli uomini viene costituito tale nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati.
Egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell'ignoranza e nell'errore, essendo anche lui rivestito di debolezza. A causa di questa egli deve offrire sacrifici per i peccati anche per se stesso, come fa per il popolo.
Nessuno attribuisce a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne. Nello stesso modo Cristo non attribuì a se stesso la gloria di sommo sacerdote, ma colui che gli disse: «Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato», gliela conferì come è detto in un altro passo: «Tu sei sacerdote per sempre, secondo l'ordine di Melchìsedek». 

Canto al Vangelo   Gv 8,12 
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

Prossime attivitá




Domenica 24 Ottobre

Santa Messa alle ore 17.45 nella Chiesa parrocchiale Maria Königin



Lunedì 25 Ottobre

Recita del Santo Rosario alle ore 18.00 nella Chiesa Maria Königin