Comunitá San Padre Pio Disclaimer

COMUNITÁ CATTOLICA ITALIANA "S.PADRE PIO DA PIETRELCINA"

 

TUTTLINGEN

DOMENICA 23 Luglio

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Anno A

 

«SIGNORE, SPIEGACI LA PARABOLA DELLA ZIZZANIA

 

Di fronte al male ascoltiamo il vangelo odierno che ci presenta la parabola del grano e della zizzania. Dio non interviene subito, in modo clamoroso, nella storia dell’uomo. È paziente. Aspetta. Ma alla fine il male sarà eliminato. Il Regno cresce a poco a poco in silenzio e con efficacia.

IL regno dei cieli instaurato da Gesù non s’impone con la forza, perché nasce dentro una umanità peccatrice trasformata dalla forza dell’amore. Dalla cronaca quotidiana veniamo a conoscere che ingiustizie, odio, guerre serpeggiano fra gli uomini. Ma assieme a tutto questo scopriamo tante realtà positive e di crescita.

Il libro della Sapienza (I Lettura) è pervaso da ottimismo: Dio misericordioso avvia ogni uomo, e quindi anche gli stessi nemici d’Israele, verso la conversione. Egli «giudica con mitezza e governa con molta indulgenza». Questo c’insegna che occorre scegliere solo la via dell’amore misericordioso e paziente. L’apostolo Paolo afferma (II Lettura) che, abbandonati alla nostra debolezza, siamo incapaci di scegliere Dio. Ma, pur camminando nell’oscurità del presente, sappiamo che lo Spirito Santo pronuncia nei nostri cuori la parola vera e definitiva che ci orienta al Regno di Dio presente tra noi. La storia dell’umanità è fatta di un misterioso impasto di bene e di male. Nel campo è stato gettato il buon seme, ma spunta la zizzania. Il Vangelo invita ad avere pazienza.

 

 

Vangelo Mt 13, 24-43

Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura.

Dal vangelo secondo Matteo

[ In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece ri! ponètelo nel mio granaio”». ]

Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».

Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:

«Aprirò la mia bocca con parabole,

proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».

Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

 

 

LITURGIA DELLA PAROLA

 

Prima Lettura Sap 12, 13. 16-19

Dopo i peccati, tu concedi il pentimento.

 

Dal libro della Sapienza

Non c’è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose,

perché tu debba difenderti dall’accusa di giudice ingiusto.

La tua forza infatti è il principio della giustizia,

e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti.

Mostri la tua forza

quando non si crede nella pienezza del tuo potere,

e rigetti l’insolenza di coloro che pur la conoscono.

Padrone della forza, tu giudichi con mitezza

e ci governi con molta indulgenza,

perché, quando vuoi, tu eserciti il potere.

Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo

che il giusto deve amare gli uomini,

e hai dato ai tuoi figli la buona speranza

che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento.

 

 

 

Salmo Responsoriale Dal Salmo 85

Tu sei buono, Signore, e perdoni.

 

Tu sei buono, Signore, e perdoni,

sei pieno di misericordia con chi t’invoca.

Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera

e sii attento alla voce delle mie suppliche.

 

Tutte le genti che hai creato verranno

e si prostreranno davanti a te, Signore,

per dare gloria al tuo nome.

Grande tu sei e compi meraviglie:

tu solo sei Dio.

 

Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso,

lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà,

volgiti a me e abbi pietà.

 

 

 

Seconda Lettura Rm 8, 26-27

Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Prossime attivitá:

 

Domenica 23 Luglio

Messa internazionale delle comunitá tedesca Italiana e Polacca alle ore 10.30 nella Chiesa Maria Königin

Dopo la Messa siamo tutti invitati a festeggiare sul piazzale della Chiesa.

Non ci sará la Messa alle ore 17.45

Domenica 30 Luglio

non ci sará la Messa in lingua Italiana

Le nostre attivitá riprenderanno domenica 03 Settembre con la celebrazione della Santa Messa

Vi auguriamo buone vacanze