Comunitá San Padre Pio Disclaimer

COMUNITÁ CATTOLICA ITALIANA "S.PADRE PIO DA PIETRELCINA"

 

TUTTLINGEN

22 Aprile

IV DOMENICA DI PASQUA

Anno B

 

 

 

 

IL BUON PASTORE HA CURA DELLE SUE PECORE

 

 

IL Signore Gesù Cristo, Pastore grande delle pecore, è morto e risorto per stabilire con l’umanità un’alleanza eterna. Il messaggio contenuto nella Lettera agli Ebrei indica che Dio ha voluto collegare la funzione “pastorale” di Gesù al suo donarsi alla morte per ristabilire la vita vera, quella dei risorti (II Lettura). Gesù aveva mostrato la possibilità di rinnovare la vita attraverso i suoi miracoli, donando anche agli apostoli la capacità di operare essi stessi prodigi, così negli Atti degli Apostoli. Ristabilire in salute un uomo infermo è un segno di amore, ma non fine a se stesso: anticipa quel rialzarsi definitivo che l’uomo sperimenterà nella risurrezione dell’ultimo giorno.

E perché la risurrezione sia per la vita, abbiamo un Pastore che ci guida e sostiene, e noi possiamo – come pecore del suo gregge – ascoltare la sua voce e imparare sempre più a conoscerlo (Vangelo). Così facendo, saremo partecipi del disegno di Dio che vuole salvi tutti gli uomini e l’intera creazione e, ciascuno secondo la propria vocazione, collaboreremo a quest’opera di salvezza perché tutti siamo riuniti in Cristo come unico gregge.

 

 

Tiberio Cantaboni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vangelo Gv 10, 11-18

Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.

Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.

Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

 

 

LITURGIA DELLA PAROLA

 

 

Prima Lettura At 4, 8-12

In nessun altro c’è salvezza.

 

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro:

«Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato.

Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo.

In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».

 

 

 

Salmo Responsoriale Dal Salmo 117

La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo.

 

Rendete grazie al Signore perché è buono,

perché il suo amore è per sempre.

È meglio rifugiarsi nel Signore

che confidare nell’uomo.

È meglio rifugiarsi nel Signore

che confidare nei potenti.

 

Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,

perché sei stato la mia salvezza.

La pietra scartata dai costruttori

è divenuta la pietra d’angolo.

Questo è stato fatto dal Signore:

una meraviglia ai nostri occhi.

 

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

Vi benediciamo dalla casa del Signore.

Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,

sei il mio Dio e ti esalto.

Rendete grazie al Signore, perché è buono,

perché il suo amore è per sempre.

 

 

Seconda Lettura 1 Gv 3,1-2

Vedremo Dio così come egli è.

 

Dalla prima lettera di san Giovanni Apostolo

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.

Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contatto

Comunità Cattolica Italiana

"San Padre Pio da Pietrelcina"

Uhlandstrasse 3 78532 Tuttlingen

Tel. (+49) 07461 96598060

Fax (+49) 07461 96598061

E-mail: sanpio-tut@freenet.de

 

Tel: Rev. Stan-William Ede 07461/9661444

 

Orari d'ufficio:

Martedí: dalle ore 16.30 alle ore 18.30

Mercoledí: dalle ore 15.30 alle ore18.00

Giovedí: dalle ore 16.30 alle ore 18.30

 

Santa Messa:

ogni domenica e giorni festivi alle

ore 17.45

Bergstrasse 65, 78532 Tuttlingen

 

 

 

 

Prossime attivitá:

 

 

Gruppo famiglie

 

Sabato 21 Aprile:

Gruppo famiglie alle ore 19,15

nella sala parrocchiale Maria Königin